The Color Festival arriva in Italia!


Chi di voi non ha sognato di poter cantare a squarciagola e ballare fino all'alba al Coachella Music Festival? Purtroppo, del Coachella ci sono arrivate solo le briciole e ci siamo dovuti accontentare delle foto e dei video che si ammassavano nella dashboard di Instagram. E se vi dicessi che uno tra i più importanti Music Festival mondiali arrivasse in Italia andando a placare le voglie ed i desideri di tutti noi comuni mortali?

Udite, udite miei cari signori, perché il The Color Festival sbarcherà anche in Italia, regalandoci una splendida giornata all'insegna di musica, divertimento e colori! Il Festival si terrà sabato 11 giugno a Milano, al centro sportivo ''Davide Ancilotto''.  Per quanto riguarda i biglietti questi sono di tre tipi : - Il biglietto standard comprende solo l'ingresso (18,99 euro);
- Il color Pass comprende l' ingresso e 5 sacchetti colore (28,49 euro);
- Il Vip Ticket, invece, comprende l' ingresso, 5 sacchetti colore, l' ingresso riservato e  una zona riservata nell'area concerto (38,49 euro).
E' vietato l'ingresso ai minori di 16 anni, portare oggetti pericolosi, alimentari acquistati all'esterno e dei propri sacchetti di colore, mentre è preferibile vestirsi completamente di bianco, magari sfoggiando abiti e simboli della cultura Holi. All'insegna della musica elettronica, la line UP prevede l'esibizione di Mike Candys, Lush&Simon, 7Skies, Valentino Sirolli, Dirty Ducks, The cobs, El Cirque, Execute, DJ DAN, Sissa e 100. Tra le tante aree allestite, ricordiamo due palchi, l'area concerto, l'area divertimento, l'area relax, il solarium e l'area food, offrendo quindi ai partecipanti degli spazi per ogni singola necessità. Vi lascio con Color my life di Dario Rodriguez, la soundtrack del Tour mondiale che vi farà assaggiare la freschezza, la felicità e l'allegria di questa fantastica esperienza che vivrete!



Maria Raffaella Papa

Sono un'amante dell'arte, e il mondo ne è pieno. Musica, arte visiva, film, letteratura, natura. Le punte della mia vita, e la mia esistenza oscilla tra un vertice e l'altro. 


Scrivo, scrivo tanto ma non molto. Scrivo quando sento il bisogno di farlo, quando devo raccontare una piccola storia, qualcosa che ho visto, qualcosa che ho sentito o provato. E leggo, leggo tanto ma non molto. Leggo quando sento di star perdendo la strada, quando ho bisogno di un lampione che mi faccia luce, che mi aiuti a ritrovare il mio percorso. 

Un mio difetto? Sono una perfezionista. Tutto deve essere in perfetto ordine, perfettamente allineato, perfettamente centrato, non una sbavatura, niente di fuori posto. Per questo sono molto lenta, lentissima, in tutto ciò che devo fare.
Un mio pregio? Sono una perfezionista. Sono dell'idea che le cose o vanno fatte bene o non le si fanno. E un buon lavoro esige tempo. Tutto deve essere accurato, selezionato, ben disposto.  

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