Saturday Things. I ricordi che sbiadiscono nel tempo

Come il rosso, quello accesso.
Quello che nonostante l'acchiappacolore, quello dei più costosi s'intende, perde la brillantezza, quella nitidezza che contraddistingueva il nostro capo preferito.
E' una perdita infondo, a volte anche dolorosa, quella di lasciar andare via i ricordi.
A volte fa paura, altre volte ci si aggrappa così tanto ad un ricordo da rimanerne intrappolati. Non vi stupirete di sapere che a me è successo, del resto non sono famosa per essere una persona in grado di chiudere facilmente con il passato.




Che poi diciamocelo, perché dovrei? Perché dovremmo farlo tutti? Non siamo forse caratterizzati dai nostri ricordi, non siamo in qualche modo il risultato delle vicissitudini che abbiamo affrontano nel corso nella vostra vita?
Lo ammetto, li ho lasciati sbiadire anche io, i miei ricordi intendo.
Ho avuto questa consapevolezza qualche settimana fa, quando a casa di mia madre ho ritrovato una "vecchia" fotocamera che utilizzavo più di dieci anni fa.
Incredibile, le foto e i video della mia prima vacanza da sola erano ancora lì. Così come c'erano i Natali passati a casa di nonna, la famiglia riunita con più di 30 persone, i balli, le risate, i miei mille colori di capelli. Così come c'era il volto di una persona che ora non c'è più, così chiaro e così nitido, senza quella foschia che caratterizza i miei ricordi.
Così come il suono chiaro e rassicurante della voce di chi ormai non vedo e non sento più da anni.

Gli amici, i parenti, i conoscenti. Persone vicine e persone lontane che hanno fatto parte della mia vita anche solo per un fugace momento apparentemente insignificante. Che poi si voglia credere al fato, al destino, ad una serie di coincidenze astrali che portano le persone ad entrare e ad uscire dalla tua vita in punta di piedi o dolorosamente.
Cosa ci resta di tutto questo se non i ricordi?

Vorrei fare con questi tutto quello che faccio con il mio lavoro e con il mio blog. Un planning ad esempio, un momento settimanale da dedicare soltanto ai ricordi, vorrei avere una stanza dei ricordi all'interno del quale immergermi ogni qualvolta la campanella mi avvisi che sto dimenticando. 
Vorrei poter scegliere di cancellare le lacrime, il dolore, i momenti bui che affiorano per circondarmi solo delle cose belle che le persone e le situazioni hanno lasciato nella mia vita.
Vorrei poter chiudere in una scatola tutti i momenti, anche quelli apparentemente insignificanti, quelli fatti di giornate qualunque tra scambi di sorrisi innocenti senza alcuna preoccupazione di quello che sarà.
Vorrei ricordarmi di ricordare, sempre.

Perché anche questo ad esempio, è un altro sabato da ricordare.




Sabina Petrazzuolo

Lifestyle Blogger - Segni particolari: Ecclettica. Classe 1988, storica dell'arte e esperta di comunicazione digitale, amante dei viaggi, della moda e della cultura.
Delle mie passioni ne ho fatto un lavoro e dopo anni di formazione ed esperienze professionali attualmente lavoro come freelance seguendo startup e aziende di settore. Nel "tempo libero" mi dedico alla scrittura, oltre a scrivere ed editare articoli su Uptowngirl Blog collaboro con testate giornalistiche e magazine. Mi trovate con un macbook in una mano e la valigia nell'altra, pronta a scoprire nuovi luoghi, tradizioni e culture, conoscere nuova gente e nuovi sapori.

Ho trasformato la mia vita in una storia che racconto ogni giorno su Uptowngirl.it

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