Tutti i segreti delle camicie sartoriali


Camicie sartoriali, che ne pensate?
Nell’abbigliamento maschile (e non solo) la camicia è un elemento fondamentale e irrinunciabile che dà un tocco di raffinatezza e personalità ad ogni outfit.
Nei decenni passati, con l’avvento della contestazione e dell’anticonformismo, la camicia lasciava il posto alla t-shirt e a capi d'abbigliamento meno formali. Ora invece è ritornata prepotente in tutte le sue declinazioni, dalla camicia casual di flanella o a quadri, alla classica bianca, sino all’elegantissima di seta. 


Tutti i segreti delle camicie sartoriali


La camicia, offre una possibilità infinita di scelta perché prima di tutto può essere realizzata con tantissimi tessuti: jeans, seta, tessuti elasticizzati, tessuti sintetici, lana, anche se il preferito resta sempre il cotone. Ma anche in questo caso sono tantissimi i cotoni tra cui scegliere, i più famosi sono senz'altro  il twill, l’Oxford, il popeline e tantissimi altri ancora.
Tutti questi tessuti, poi, vengono realizzati in moltissimi colori e fantasie per non parlare dell’ampia scelta di modelli per quanto riguarda il colletto, la vestibilità, i volumi, ecc.
Oggi, come per la maggior parte dei capi presenti nei nostri armadi, la realizzazione della camicia è affidata alle piccole e grandi aziende industriali che le realizzano interamente a macchina.
Ma vi è una nicchia di appassionati, soprattutto uomini, che scelgono ancora le  camicie sartoriali, come quelle realizzate dall’azienda di origini venete Xacus, cucite a mano da maestri artigiani, per avere una camicia personalizzata, perfetta in ogni minimo dettaglio e che metta in risalto il proprio gusto, differenziandolo dagli altri. 
Molti confondono la camicia su misura “made to measure” con la camicia sartoriale, fatta a mano o “bespoke”.


Tutti i segreti delle camicie sartoriali


Scopriamo insieme le differenze tra camicia su misura e camicia sartoriale.


La camicia su misura parte da un modello, tessuto e colore già esistente, che viene adattato in base alle richieste e misure del cliente dalle aziende produttrici di camicie. La camicia sartoriale, invece, è una camicia realizzata nei laboratori artigianali quasi completamente a mano, partendo dal modello su carta, sulle misure del committente, dalla maggior parte delle cuciture fino al ricamo delle iniziali.
Questo naturalmente non permette una produzione in serie, ma necessita di tempi lunghi, di molta pazienza e di grande abilità, trattandosi di una vera e propria arte manifatturiera. 


Come riconoscere una camicia sartoriale?


Per riconoscere una camicia sartoriale quasi sempre basta un colpo d’occhio, perché i suoi pregi si manifestano anche ai meno esperti, ma ci sono comunque molti particolari che la distinguono. I maestri artigiani napoletani, testimoni di un’antica tradizione sartoriale, suggeriscono di prestare attenzione ai “canonici otto”, gli otto particolari che devono essere fatti rigorosamente a mano: il giromanica, i bottoni, le asole, la mouche (il piccolo ritaglio di stoffa che collega la parte anteriore della camicia a quella posteriore), il collo, il travetto, il carrè e il cannoncino di fianco ai bottoni.
Inoltre, le poche cuciture che necessariamente devono essere fatte a macchina, nei punti in cui potrebbero scucirsi perché soggette a più tensione, devono avere dieci punti ogni centimetro invece dei sette usati per la camicia industriale.
Ultimo tocco di raffinatezza, i bottoni di madreperla e il ricamo, sempre rigorosamente a mano, delle iniziali del proprio nome e cognome, di solito posto sul lato sinistro della camicia a sette centimetri circa dal cannoncino e tra il quinto e il sesto bottone.
Il lavoro di grande abilità sartoriale che sta dietro ad ogni camicia fatta a mano non può quindi che realizzare un capo perfetto, per l’uomo o la donna che voglia differenziarsi unendo stile, eleganza e comodità.


Tutti i segreti delle camicie sartoriali


Sabina Petrazzuolo

Nata sotto il legno del leone. Confusionaria e confusa, eclettica per dirlo elegantemente. Amante dei fiori e del colore rosso sogna una vita vista mare immersa nei colori dell'autunno e negli addobbi di Natale. Storica dell'arte, digital project manager e blogger, si occupa di formazione e consulenza per l'avvio di progetti digitali. Vive delle sue passioni e le racconta su Uptowngirl.it

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