martedì 2 febbraio 2021

Smart working: come organizzare la giornata di lavoro perfetta

Lavoro da casa, smart working o lavoro agile, c'è chi lo fa da sempre e chi, invece, sta muovendo i suoi primi passi. Chi ancora confonde le cose e chi, invece, sostiene che in realtà le persone fingano soltanto di lavorare mentre sono beatamente a casa.

Benvenuti nel mio mondo!

Smart working: come organizzare la giornata di lavoro perfetta


Lavoro come libero professionista da 8 anni e, a parte collaborazione sporadiche che prevedono la mia presenza in ufficio, gran parte del mio lavoro si svolge tra le mura domestiche. Motivo per il quale ho scelto di prendere una casa con una stanza in più per realizzare il mio home office.

Capirete, quindi, che da anni combatto con gli stereotipi di chi associa il lavoro a casa con il dolce far niente. Per carità, non dover prendere l'auto ogni giorno e attraversare una città così caotica come Roma ha i suoi vantaggi, ma lavorare da casa non è così idilliaco e favolistico come sembra.

Mi è bastato un sondaggio veloce, sul mio profilo Instagram, per comprendere come il problema che accomuna tutti i lavoratori da casa (che siano novelli freelance o professionisti temporaneamente in smart working) è la gestione del tempo, seguita poi da quella degli spazi.

E allora eccola qui, la guida per organizzare al meglio il lavoro da casa, o almeno per provarci. Badata bene perché ci vorrà molto impegno, ma come tutte le cose, è solo questione di abitudine.

La mia giornata perfetta imperfetta

Avete presente quelle giornate in cui riuscite a spuntare la To Do List per intero, trovate il tempo per leggere il vostro libro preferito, vi lavate pure i capelli e riuscite a cenare per le 20/20.30? Ecco, dimenticatela.

Con lo smart working o il lavoro da casa, ogni giorno è un po' come una lotta alla sopravvivenza con un solo obiettivo: riuscire ad arrivare alla sera sane e salve (e con sera vorrei suggerire di non arrivare alle 23.30 per spegnere il computer).

Non voglio farla tragica ma, inevitabilmente, stando a casa, tutte quelle responsabilità domestiche che rimandiamo alla fine della giornata o al weekend quando siamo a lavorare in ufficio, diventano improvvisamente di un'urgenza quasi fatale. 

Perché se c'è il sole che fai, non approfitti per stendere i panni? E se inizia a piovere non sospendi quello che stai facendo per portare i panni al riparo? E se squilla il telefono non rispondi? E se suona il citofono? E SE QUALCUNO TI VIENE A TROVARE? 

Ecco, questa è la mia giornata imperfetta, ma non è sempre così e ora proverò a spiegarvi come organizzarne una super efficiente e efficace.

Smart working: come organizzare la giornata di lavoro perfetta


Come organizzare la giornata perfetta per lo smart working e per il lavoro da casa

Lavorando da casa non ci sono dei veri e propri orari di inizio e fine lavoro anche se, molti professionisti devono dare la reperibilità in determinate fasce orarie. Certo che c'è sempre la scusante di trattenersi un po' di più al computer, se c'è una scadenza a breve termine, oppure di iniziare a lavorare prima per finire entro un certo orario.

Il vero e proprio dramma è quello che non c'è uno stacco tra il luogo del risveglio e quello del lavoro. Se da una parte il vantaggio oggettivo di fare pochi metri per arrivare alla postazione di lavoro fa felice tutti, dall'altra il rischio è quello di trovarsi per giorni, in pigiama, rintanati in casa. 

Ecco perché, la prima cosa da fare è la preparazione. Va bene anche se non avete la piega perfetta, ma il consiglio è quello comunque di scegliere un look comfy (a prova di videochiamata) per evitare che il lato più pigro di noi prenda il sopravvento.

La seconda parola, da tenere bene a mente quando si fa smart working, è concentrazione. L'ambiente domestico è un territorio pieno di insidie e distrazioni, per questo è necessario preparare una postazione destinata al lavoro che sia quanto più libera da orpelli, caos e disordine.

Il terzo consiglio, ma non per ordine d'importanza s'intende, è quello dell'organizzazione. Non importa se non avete capi o allert che vi avvisino che la giornata è iniziata o finita: datevi degli orari. Ci saranno giornate in cui dovrete trattenervi di più, ma in generale questa è una buona regola per non rischiare di stravolgere le giornate e non avere più a disposizione il tempo per voi stessi. A proposito, avete già introdotto l'ora sacra nella vostra routine?

Smart working: come organizzare la giornata di lavoro perfetta


Smart working: 5 consigli per organizzare il lavoro

- Munitevi di un organizer o di un'agenda all'interno del quale scrivere gli impegni e le scadenza del mese, della settimana e poi del giorno;

- Acquistate una sedia ergonomica, non vorrete mica ritrovarvi con il mal di schiena perenne?

- Organizzate una postazione di lavoro pulita, essenziale e non caotica già dalla sera prima, così che al mattino non dovrete pensare all'organizzazione;

- Organizzate la giornata in base agli impegni di lavoro, includendo anche pausa pranzo, pausa merenda e caffè;

- Dite chiaramente a familiari e amici che state lavorando e date la vostra disponibilità per chiamate/videochiamate e incontri al termine dell'orario lavorativo;

- Non dimenticate di curare la socialità. Dopo il lavoro cercate di uscire e incontrare gli amici, va bene anche una semplice passeggiata, meglio ancora se in un parco, per respirare un po' d'aria fresca.




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